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GENERATORI DI CORRENTE – GUIDA ALL’ACQUISTO

La Guida per orientarsi nella scelta del Miglior Generatore di Corrente
Completa e Curata dai veri Esperti dell’Elettrotecnica

I Generatori di Corrente fanno parte di un universo molto complesso all’interno del quale non è sempre facile destreggiarsi, soprattutto se siamo degli utilizzatori alle prime armi e con poca esperienza. Questo perché sul mercato si trovano migliaia di prodotti molto diversi tra loro, per prezzo, potenza e caratteristiche, aumentando la confusione dell’utente alle prese con l’acquisto.

Questa guida è stata creata con lo scopo di aiutarti a scegliere il miglior generatore di corrente in base alle tue esigenze e a comprendere meglio questa tipologia di prodotto, illustrandoti in maniera chiara e semplice alcuni aspetti fondamentali che il più delle volte vengono trascurati durante la fase di acquisto.


    1. Introduzione

I Generatori di Corrente (o Gruppi elettrogeni) sono dispositivi in grado di trasformare l’energia meccanica in corrente continua o alternata al fine di alimentare utenze elettriche. Queste macchine sono fondamentali se si necessità di avere a disposizione una fonte di energia elettrica autonoma in luoghi privi di sorgenti elettriche stabili, come cantieri, luoghi isolati, campeggi, o dove la distribuzione di energia elettrica viene a mancare a causa di guasti o malfunzionamenti temporanei (es. blackout).

Generatore di Corrente da esterno


    2. 1500 rpm VS 3000 rpm

Una prima grande suddivisione può essere fatta partendo dalla distinzione tra due macrocategorie: i generatori da 1500 giri al minuto e quelli da 3000. Con la dicitura “rpm” si intende “rotazioni per minuto”, ovvero il numero di giri del motore effettuati in 60 secondi.

  • I generatori da 1500 giri/min (rpm) sono meno commerciali e sono pensati per lavori più gravosi, dove è necessario operare per molte ore consecutive o dove serve alimentare macchinari industriali (es. fabbriche e cantieri edili);
  • I generatori da 3000 giri/min (rpm) sono i più diffusi in commercio e sono consigliati per utilizzi puramente di emergenza, occasionali o di breve durata.


    3. I 4 Errori più comuni da non commettere

  • CONFONDERE LA POTENZA DEL GENERATORE CON IL FABBISOGNO ENERGETICO
    La maggior parte delle persone pensa che per alimentare un impianto con un tot di kilowatt sia sufficiente avere un generatore della stessa portata energetica. Sbagliato. Ciò che non tutti sanno è che la maggior parte delle attrezzature per potersi avviare hanno bisogno di maggiore potenza rispetto a quella necessaria per il normale funzionamento, la cosiddetta “energia di spunto”.

    Esempio:
    Immaginate di dover utilizzare un normale compressore da 3 HP con consumo nominale di 2,3 KW e di doverlo alimentare con un generatore di corrente. Il motore però, per potersi avviare, avrà bisogno di un’energia pari a 2-3 volte il suo consumo nominale. In pratica, avremo bisogno di affidarci a un generatore di almeno 7 KW con una presa industriale da 32A. 


    Ricordatevi: acquistare un generatore sottodimensionato può pregiudicare la durata della macchina o renderlo totalmente inadeguato al compito richiesto, oltre che pericoloso in alcune situazioni.
UTENZACONSUMOCOEFFICIENTE
DI SPUNTO
CALCOLOPOTENZA NECESSARIA
Lampadina100 watt1100 x 1100 watt
Stufa elettrica1500 watt11500 x 11500 watt
Smerigliatrice280 watt1.5280 x 1.5420 watt
Sega circolare800 watt1.5800 x 1.51200 watt
Compressore1500 watt21500 x 23000 watt
Frigorifero250 watt3250 x 3750 watt
Saldatrice2000 watt32000 x 36000 watt
Condizionatore2000 watt32000 x 36000 watt
ATTENZIONE: la tabella è puramente indicativa.

  • NON CONOSCERE L’EFFETTIVO ASSORBIMENTO DEL MACCHINARIO DA ALIMENTARE
    Sicuramente tra gli aspetti più importanti c’è la conoscenza dell’effettivo assorbimento dell’impianto, del macchinario e del dispositivo da alimentare attraverso il nostro generatore. Perciò, prima di procedere con l’acquisto, calcola bene quale sia il reale fabbisogno energetico di ciò che devi alimentare, in modo da avere un generatore all’altezza dell’utilizzo che dovrai farne.
  • MONOFASE O TRIFASE?
    Il terzo punto riguarda il tipo di corrente di cui abbiamo bisogno, che può essere monofase, ovvero con una tensione fase-neutro di 230V, o trifase (380-400V).
    Volendo semplificare, si può dire che per alimentare un’abitazione o una qualsiasi utenza civile, potremmo aver bisogno di energia monofase (a eccezione di grandi abitazioni, ville e condomini), mentre se dobbiamo alimentare un’utenza industriale servirà energia trifase.
    In generale, si pensa di acquistare un generatore trifase perché lo si considera “più potente” per poi utilizzarlo in monofase, comportando 1/3 della portata totale del generatore. Questo perché la potenza erogata da un generatore trifase va ripartita su tre fasi e ogni singola fase non potrà erogare più di 1/3 della potenza totale. In sintesi, un gruppo elettrogeno da 9 kW può erogare solo 3 kW per fase, né più né meno.
    Ricordiamo che sul mercato sono presenti anche generatori in grado di erogare la stessa potenza sia in monofase che in trifase e vengono commercializzati con la denominazione “Full Power”.
  • DARE POCA IMPORTANZA ALL’UTILIZZO FINALE
    Ogni prodotto viene progettato e realizzato per uno specifico uso, che può essere industriale, professionale, semiprofessionale, hobbistico o limitato.
    Molto spesso si commette il grave errore di dare troppa importanza al prezzo del prodotto senza considerarne l’effettiva idoneità, finendo per comprare un macchinario che non è all’altezza dell’uso che devo farne. Fondamentalmente, ciò succede sia per un eccesso di superficialità al momento dell’acquisto, sia perché molti negozi (fisici e online) non chiariscano a sufficienza o per niente questo aspetto molto importante. Per evitare di incorrere in un errore del genere, ricordati di raccogliere sufficienti informazioni tecniche prima dell’acquisto per capire bene se il prodotto corrisponde alle tue reali necessità.


    4. Il livello di utilizzo

Come abbiamo ribadito più volte, è fondamentale scegliere un generatore di corrente in relazione all’utilizzo che ne verrà fatto.
Esistono 5 livelli di utilizzo, ovvero:

  • LIMITATO: Il generatore può essere adibito a sessioni di lavoro saltuarie e non prolungate.
  • HOBBISTICO: Il generatore può essere adibito a sessioni di lavoro non troppo frequenti e non troppo prolungate (massimo 4 ore consecutive). In questa classe troviamo già dei generatori di corrente di buona fattura e qualità, dotati di motore a 4 tempi a benzina, la cui dimensione è compresa tra 1 e 7 kW di potenza.
  • SEMIPROFESSIONALE: Riguarda quei modelli che si avvicinano moltissimo al livello professionale, soprattutto in termini di prestazioni e potenza (la gran parte di queste macchine hanno una potenza compresa tra 4 e 7 kW). Seppure superiori a quelli per uso hobbistico, questi gruppi elettrogeni non sono adatti per usi prolungati, intensivi e troppo frequenti. Anche in questo caso si consiglia di non superare le 4 ore di uso continuativo.
  • PROFESSIONALE: Rientrano in questa categoria d’uso tutti quei macchinari che, oltre alla potenza erogata, vengono realizzati con tecnologie e materiali idonei per un utilizzo gravoso e intenso. Un generatore di corrente professionale è uno strumento di elevata qualità e affidabilità.
  • INDUSTRIALE: In questo caso si parla di strumenti di altissima qualità e di grandi prestazioni, progettati per lavorare intensamente e per tempi prolungati, come nel caso di industrie, cantieri, aziende e altro. In genere, i generatori da 15000 giri/min. rientrano in questa classe.
Doppio generatore di corrente per uso industriale

Nel dubbio ti consigliamo di optare sempre per la categoria più alta. È vero che molto probabilmente si andrà a spendere un po’ di più, ma con la certezza di avere tra le mani un prodotto di maggiore qualità e affidabilità, che difficilmente ci porterà a dire di aver fatto un acquisto sbagliato.


    5. Potenza: KW e KVA

In commercio si trovano generatori di corrente di varia potenza, dai più piccoli sotto i 3 KW fino ad arrivare a quelli da oltre 20KW, specifici per un utilizzo a livello industriale.  Normalmente la potenza viene calcolata e indicata in KVA (KiloVolt-Ampere) e per ottenere la potenza in KW (Kilowatt) è sufficiente moltiplicare il valore in KVA per il fattore di potenza, che in genere è 0,8. Per esempio, un generatore da 5 KVA corrisponderà a 4 KW (5 x 0,8 = 4).

Potenza in Kilowatt = Potenza in KVA x Fattore di Potenza (0,8)


    6. Paese di fabbricazione, Materiali e Marche

  • PAESE DI FABBRICAZIONE
    Così come succede per tanti altri prodotti, il paese di fabbricazione di un generatore di corrente è già di suo un indicatore di qualità; un aspetto importante che molto spesso viene tenuto poco in considerazione o addirittura tralasciato. Pensiamo a un prodotto cinese, per esempio, che per qualità dei componenti interni, dell’assemblaggio e dei materiali risulta inferiore a un prodotto italiano o tedesco.
  • MATERIALI
    Al momento della scelta di un generatore non possiamo non considera la qualità dei materiali con cui viene costruito, soprattutto se sappiamo che verrà utilizzato in ambienti aperti. Un macchinario realizzato con buoni materiali, che difficilmente arrugginiranno, è sicuramente sinonimo di qualità, sicurezza e prestazioni.
  • MARCHE
    Sembrerà banale, ma vale pure sempre la pena ribadirlo: una marca non è sempre sinonimo di affidabilità, ma è anche vero che un macchinario prodotto da un’azienda con anni di esperienza nel settore, avrà quasi sicuramente una “marcia in più”. Il motivo è semplice: un brand che opera da anni in un dato segmento, può vantare un grado di esperienza e di conoscenza delle esigenze del consumatore così alto da permettere di costruire apparecchiature di qualità in linea con gli standard richiesti dal mercato. Oltre a ciò, un brand “affermato” è affidabile anche dal punto di vista dell’assistenza sul territorio e della ricambistica.
    Tra i migliori marchi troviamo: Hyundai, Pramac, Powermate Pramac, Honda, Di Marzio Energy, Einhell, Energy Gruppi, Briggs & Stratton e Mosa


    7. Monofase o Trifase

Tra gli elementi da tenere in considerazione nella scelta di un gruppo elettrogeno c’è la tensione, che come abbiamo spiegato nei paragrafi precedenti, può essere: monofase o trifase ; i primi (monofase) vengono impiegati perlopiù in ambito domestico, mentre i trifase hanno una vocazione più professionale-industriale, erogano fino 380-400 Volt e si utilizzano proprio in situazioni dove è richiesto di alimentare macchinari con un assorbimento pari o superiore a 6 KW.

Come abbiamo spiegato sopra, mentre un monofase non può essere utilizzato come un trifase, al contrario un trifase può svolgere il lavoro di un normale generatore monofase, ma implicando una riduzione a un terzo della sua potenza di lavoro.

Esempio: Un generatore trifase da 6 KW può lavorare anche in monofase ma a 2 KW di potenza e non 6 KW come erroneamente si può pensare.


    8. Silenziosità e rumore

Un aspetto molto importante per un gruppo elettrogeno è il grado di rumorosità, soprattutto se si intende utilizzarlo in alcuni ambienti particolari, come abitazioni, condomini o in tutte quei contesti in cui vigono delle regole molto strette sull’inquinamento acustico. In tutti questi casi c’è un’unica soluzione: affidarsi a un generatore di corrente insonorizzato (o silenzioso). Ci riferiamo a dei gruppi elettrogeni con motori silenziosi e protezioni insonorizzate a elevate prestazioni, che lo avvolgono per attenuarne la rumorosità, lasciando delle aperture in corrispondenza dello scarico e dell’alternatore.

A differenza dei modelli non silenziati, che indicati per usi più brevi, i gruppi elettrogeni silenziati (o supersilenziati) sono consigliati per uso domestico e per tutte quelle situazioni in cui è richiesto un impiego prolungato.
Indicativamente, un generatore da 2-3 KW lavora a 70 decibel, lo stesso grado di rumorosità di una conversazione ad alta voce.

Per evitare spiacevoli inconvenienti, vi consigliamo di conoscere sempre i decibel prodotti dal vostro generatore in funzione e di controllare il vigente regolamento comunale in materia di emissioni sonore e inquinamento acustico, che, ricordiamo, può variare da territori a territorio.


    9. Alimentazione

Molti iniziano a fare una prima scrematura già dal tipo di combustibile richiesto.

Generatore di corrente a benzina Honda EG5500CL


9.1 Generatori di corrente a benzina

  • BENZINA
    I generatori a benzina sono più economici e leggermente più silenziosi rispetto alle altre tipologie, in più hanno il grande vantaggio di avere una forma compatta e un peso inferiore, che ne semplifica gli spostamenti.
    In genere, risultano meno potenti dei gruppi elettrogeni diesel, sono consigliati per utilizzi brevi e saltuari e la maggior parte dei modelli fornisce corrente monofase.
    Un grande punto di forza dei modelli a benzina è rappresentato dal suo azionamento, molto più semplice rispetto a quelli diesel.
    Inoltre, la benzina è un carburante facilmente reperibile, anche se più costoso in confronto al diesel.

Generatore di Corrente a Diesel Pramac PMD 5000s


9.2 Generatori di corrente a diesel

  • DIESEL
    I generatori a diesel sono senza ombra di dubbio i più diffusi sul mercato e i più utilizzati per usi intensivi. Oltre a ridurre i consumi e di conseguenza la spesa per il carburante, il diesel è più ecologico e più sicuro, dal momento che è meno infiammabile della benzina.
    Oltre al fatto che un generatore diesel potrebbero presentare problemi nell’azionamento in situazioni climatiche più rigide, il vero grande svantaggio dei generatori a diesel è proprio la rumorosità; rispetto a un generatore a benzina, questi gruppi elettrogeni risultano essere meno silenziosi e quindi più limitati da questo punto di vista.
Generatore di corrente a GPL Vinco CC 2000 LPG-E-B-A/E
Generatore di corrente a GPL Vinco CC 2000 LPG-E-B-A/E


9.3 Generatori di corrente a GPL o Metano

  • GPL o METANO
    Negli ultimi anni hanno preso molto piede i generatori di corrente alimentati a GPL o a Metano. Questa tipologia risulta essere molto silenziosa, ecologica ed economica, ed è consigliata per tutte quelle situazioni in cui si intende avere un generatore da azionare in caso di blackout o in assenza di un collegamento elettrico.
    A differenza dei più comuni generatori a benzina o a diesel, tutti quelli alimentati a gas naturali, come appunto il GPL o il metano, sono in grado di lavorare senza produrre odori forti, tipici dei modelli citati in precedenza.
Generatore di corrente con pannello fotovoltaico


9.4 Gruppi elettrogeni fotovoltaici

  • ENERGIA SOLARE
    Per concludere, se siamo dei tipi “green”, molto attenti alla salvaguardia dell’ambiente, possiamo tenere in considerazione i generatori di corrente alimentati a energia solare. I gruppi elettrogeni fotovoltaici possono essere collegati a dei normali pannelli solari per avere un’energia pulita al 100% e nettamente più economica.

    10. Calcolo del consumo di un dispositivo elettrico

Per essere certi della reale potenza di spunto del nostro macchinario abbiamo quattro possibili soluzioni:

  • Leggere la targhetta CE in corrispondenza della voce “assorbimento max.“;
  • Leggere il manuale di istruzioni
  • Affidarsi a un misuratore di consumo corrente (wattometro)
  • Contattare direttamente il produttore e richiedere il valore dell’assorbimento di picco, detto anche “di spunto”. In questo caso, andrà specificato che l’apparecchio verrà alimentato con un generatore.

Per calcolare la potenza necessaria all’alimentazione degli apparecchi in nostro possesso, dovremo eseguire un semplice calcolo, che andrà a individuare due valori per ogni apparecchio elettronico da utilizzare: Consumo e Coefficiente di spunto. Questi due valori andranno poi moltiplicati tra di loro per ottenere la potenza necessaria per ogni strumento.

Potenza = Consumo nominale x Coefficiente di spunto


    11. Luoghi di utilizzo

Prima di procedere con l’acquisto di un gruppo elettrogeno, c’è un altro aspetto chiave da tener ben presente, ovvero quale sarà il luogo di utilizzo del macchinario: Dove verrà collocato? Dovrà essere spostato tra un lavoro e l’altro o rimarrà fisso in un punto? Che alimentazione ha? È silenziato?

Per esempio, se abbiamo un generatore fisso, allora dovremo collocarlo in un luogo fresco, asciutto e ben arieggiato.
Come abbiamo già spiegato, i generatori di corrente emettono fumi di scarico e proprio per questo è consigliato posizionarli in punti aperti, applicando anche delle coperture per proteggerlo da eventuali agenti atmosferici che potrebbero verificarsi durante i lavori. Invece, se si decide di utilizzarlo in ambienti chiusi, dobbiamo avere l’accortezza di individuare un punto sufficientemente ventilato, sia per far “sfogare” il generatore senza incorrere in incidente dovuti ai gas emanati, sia per evitare che si surriscaldi.

L’ultimo aspetto da tenere in considerazione è la rumorosità. Come detto in precedenza, un gruppo elettrogeno particolarmente rumoroso o che comunque produce una rumorosità tale da disturbare il vicinato (abitazioni, attività commerciali, ospedali, scuole, uffici e via dicendo) o da superare i decibel consentiti per legge (es. regolamenti comunali), non può essere utilizzato. In questi casi, l’unica soluzione è affidarsi a dei modelli silenziosi o a basso inquinamento acustico, in grado di assorbire o attenuare le vibrazioni e le emissioni sonore prodotte dal funzionamento del macchinario.
Per quanta riguarda i generatori di corrente per uso domestico consigliamo quelli con una rumorosità compresa tra 55 dB e 65 dB, in modo da poterlo tenere in funzione anche nelle ore notturne senza arrecare disturbo.

Di seguito, una piccola tabella riassuntiva delle caratteristiche generali che ogni modello dovrebbe avere in baso all’ambiente in cui deve operare:


    12. Generatori di corrente stabilizzati: Inverter o AVR

Oltre al luogo di utilizzo, è importante avere le idee chiare su quali apparecchiatura verranno collegate al nostro generatore. Per esempio, se il gruppo elettrogeno deve alimentare un’abitazione, un camper o una barca, già sappiamo che avrà non pochi carichi sensibili, come TV, elettrodomestici e dispositivi alquanto suscettibili a pericolosi sbalzi di tensione in grado di comprometterli o danneggiarli gravemente.

I principali sistemi presenti nei generatori stabilizzati sono: a Inverter, consigliato per alimentare schede elettroniche o apparecchiature sofisticate (come sopra), o ad AVR, consigliato invece per utilizzi più comuni.


12.1 Generatori di corrente a Inverter

  • GENERATORI DI CORRENTE A INVERTER
    Questo tipo di generatore rappresenta la scelta più adatta per avere energia stabile, costante, pulita, ma soprattutto senza sbalzi di tensione. La corrente elettrica emessa ha una forma d’onda sinusoidale ( e quindi perfettamente stabilizzata), risultando idonei all’utilizzo con apparecchiature domestiche o professionali più sofisticare dotate di scheda elettronica (elettro-utensili, computer, TV, elettrodomestici, ecc.), in camper, barche, bancarelle o a fiere ed eventi.


12.1 Generatori di corrente con AVR

  • GENERATORI DI CORRENTE CON SISTEMA AVR
    Il sistema AVR (Automatic Voltage Regulator), conosciuto anche come “Regolatore di Tensione“, è consigliato per gli utilizzi più comuni e ha lo scopo di mantenere il funzionamento della macchina costante e nel regime di maggior rendimento. Questo sistema, oltre a garantire il buon funzionamento della macchina, assicura la durata delle apparecchiature collegate.


    13. Avviamento

I gruppi elettrogeni possono avere vari tipi di avviamento: a strappo, elettrico o automatico.

  • AVVIAMENTO A STRAPPO
    Il meccanismo di avviamento a strappo o a corda è costituito da una corda avvolta su di una puleggia e ritenuta da una molla. Per avviare il motore, è necessario tirare la corda con la giusta forza, in modo da dare una spinta iniziale che avvierà il motore.
  • AVVIAMENTO ELETTRICO
    In questo caso è presente un motorino elettrico di avviamento che entra in funzione per pochi secondi, fino a che il motore non inizia a funzionare normalmente.
  • AVVIAMENTO AUTOMATICO (ATS)
    Alcuni generatori possono avere un avviamento automatico (in alcuni modelli integrata in altri esterna), che solitamente viene indicato con la sigla ATS (Automatic Transfer Switch).
    Questo sistema permette al generatore di corrente di avviarsi in totale autonomia in caso di distacco della corrente senza alcun intervento umano. Infatti, grazie al sistema ATS, siamo in grado di interfacciare il nostro apparecchio con la rete pubblica, permettendogli di avviarsi anche in caso di assenza della fornitura di corrente. Proprio per questo sono molto utilizzati in abitazioni a rischio di distacco di corrente, in aziende di vigilanza, in seminterrati a rischio allagamento, per celle frigorifere o situazioni di potenziali emergenza.

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