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TRITACARNE – GUIDA ALL’ACQUISTO

La Guida per orientarsi nella scelta della Miglior Tritacarne
Completa e Curata dai veri Esperti delle Macchine da Cucina

Il tritacarne è uno tra gli strumenti da cucina più versatili che si possa trovare in mercato. Il suo utilizzo principale naturalmente è quello di macinare la carne per fare salsicce, hamburger, polpette e polpettoni; tuttavia, con appositi accessori applicati, i tritacarne possono essere utili nella preparazione di ripieni per la pasta, per fare la passata di pomodoro, per tritare le verdure ecc. Di modelli di tritacarne ne esistono disparati modelli, dagli hobbistici per un uso limitato e domestico fino ai più professionali.


    1. Cos’è un tritacarne?

Il tritacarne è essenzialmente una macchina, elettrica o manuale, che viene usata in cucina per ridurre in pezzi piccoli e omogenei la carne, e permette di preparare in maniera autonoma la carne macinata che può essere usata come ingrediente base per tante ricette. Il tritacarne consente di tritare vari tipi di carne, lardo e cotenna ed ottenere pezzetti di diversa consistenza. Si può passare dai pezzi di carne più grossi fino alle consistenze più fini semplicemente macinando la carne più volte o applicando allo strumento una piastra con i fori più adatti alle proprie esigenze.
Il tritacarne risulta essere un valido alleato per tutti quelli che in cucina si vogliono cimentare nella preparazione di salsicce, polpette, hamburger o ragù.

Oltre alla preparazione semplice e veloce di tantissime ricette, grazie al tritacarne si ha il vantaggio di poter avere prodotti freschi e sani senza l’aggiunta di conservanti, come normalmente avviene nelle salsicce di produzione industriale. Tale strumento consente di lavorare più tipologie di carne insieme, e può essere mescolata con altri ingredienti come sale, pepe, aglio, aromi e spezie.


    2. Perché comprarne uno?

Con un tritacarne è possibile avere sempre prodotti freschi e di qualità. Tra tutti gli alimenti, la carne è quella che più di altri è soggetta a fenomeni di ossidazione, ne consegue una perdita delle sue caratteristiche organolettiche e una minor qualità generale della carne stessa. Nella carne macinata il processo di deperimento è più ampio e rapido perché si passa un pezzo di carne ad una superficie “più estesa e meno solida” che va a contatto con l’aria. Quando si acquista della carne macinata fresca si deve esser consapevoli di volerla consumare nel più breve tempo possibile, ciò vale anche per salsicce fresce, hamburger, polpette e derivati vari. La conservazione in frigo è ovviamente fondamentale ma andrà a rallentare, non a bloccare, il fenomeno di ossidazione.

Con il tritacarne si ha una maggior garanzia di qualità di ciò che si mangia; si può macinare il pezzo di carne che si vuole usare al momento, essendo così sicuri che le caratteristiche organolettiche della carne siano intatte e che si consumi un prodotto sicuro. Si possono preparare moltissime ricette, il limite è solo la fantasia di chi utilizza lo strumento: insaccati fatti a casa, ragù sempre freschi, polpette di carne, pesce o verdure, hamburger al piatto, preparare la passata di pomodoro, lavorare la pasta fatta in casa, tritare verdure, grattugiare formaggio e molto altro.

Inoltre non si può non considerare il risparmio economico di poter preparare la carne macinata rispetto all’acquisto di essa o del derivato già pronto.


    3. Alimentazione tritacarne

I modelli di tritacarne in commercio si differenziano in due grandi famiglie: manuali o elettrici. Un tritacarne manuale è essenzialmente un tritacarne idoneo per un uso strettamente domestico e limitato. Tra i modelli elettrici, invece, sarà possibile trovare tritacarne piccoli ed hobbistici fino a quelli più professionali in grado di macinare anche grandi quantità di carne.

Scegliere un modello manuale piuttosto che elettrico, o viceversa, significa aver bene in mente il lavoro che si vuole fare. Ad esempio, è certamente inutile acquistare un tritacarne elettrico professionale se si fa poco uso di carne macinata nelle proprie ricette. Al contrario, chi ha ristoranti o pub, e voglia magari preparare degli ottimi hamburger per i proprio clienti, necessiterà di una macchina elettrica, professionale e dalle elevate potenze.


3.1 Manuale

Il tritacarne manuale è il modello di tritacarne più economico ed elementare presente sul mercato. Questi modelli sono detti anche “a manovella”, in quanto l’elica che spinge la carne verso le lame è azionata semplicemente da una manovella girata dalla mano dell’utente. Chi usa un tritacarne manuale, con una mano deve inserire il pezzo di carne nell’apposito vassoio/bocca dell’attrezzo e pressarla, e con l’altra mano azionare la manovella girandola a seconda della spinta che si vuole dare e della velocità di macinazione che si vuole ottenere.

Generalmente, i modelli manuali sono dotati di apposito gancio per essere fissati al tavolo o comunque ad una superficie di appoggio solida e stabile. Tra i tritacarne a manovella vi sono modelli che sono migliori di altri e ciò dipende dal materiali di cui essi sono costituiti. I tritacarne in ghisa, infatti, sono più affidabili, resistenti e duraturi e di norma realizzati dai migliori marchi come Reber; i tritacarne manuali in plastica o in alluminio, invece, sono i modelli peggiori sul mercato, destinati ad un uso davvero esiguo altrimenti rischiano di rompersi dopo qualche uso.


3.2 Elettrico

I tritacarne elettrici sono naturalmente caratterizzati dalla presenza di un motore elettrico, ed anche a seconda della potenza di esso, possiamo trovare modelli hobbistici e modelli professionali. Generalmente il motore di un tritacarne è un motore elettrico monofase (entreremo più avanti nel dettaglio del motore), e quindi la macchina va collegata ad una normale presa di corrente da 230 Volt.

Nei modelli elettrici, quindi, l’elica che trita la carne è azionata e fatta girare dal motore della macchina. I tritacarne elettrici, rispetto a quelli manuali, garantiscono maggior praticità, autonomia, velocità di lavorazione e capacità produttiva. Sono macchine più performanti e strutturate che presentano potenze differenti a seconda del motore. La potenza del motore condiziona, naturalmente, la quantità di carne lavorabile e la velocità di esecuzione. Generalmente la velocità di macinazione della carne è regolabile, e ciò va impostata in base alla tipologia e alla grandezza del pezzo di carne.

I modelli elettrici hanno una scocca più “importante” rispetto a quelli manuali, possono essere in plastica o interamente in acciaio. Oltre alla funzione di avvio e spegnimento, e sovente di regolazione della velocità.
I miglior tritacarne, di fascia medio-hobbistica, presentano anche la funzione inversa (in tal caso l’elica della macchina può girare in entrambe le direzioni). La funzione inversa è utile quando la macchina si inceppa, l’elica, girando nel verso contrario, sblocca il pezzo di carne rimasto incastrato nel meccanismo.
Un altro elemento importante è la capacità della macchina di spegnersi automaticamente in caso di surriscaldamento.


    4. Hobbistico o Professionale

I modelli manuali o quelli elettrici più economici sono modelli hobbistici, idonei ad un uso prettamente domestico e limitato. I tritacarne elettrici, invece, possono garantire prestazioni maggiori e quindi essere anche di livello professionale. Questi avranno una produzione oraria migliore, permetteranno di macinare un quantitativo di carne più elevato, avranno una scocca più robusta ed un costo maggiore sul mercato.

I modelli professionali, oltre ad una potenza superiore, possono presentare anche una scocca carenata interamente in acciaio inox, dando al prodotto un livello qualitativo nettamente più alto.

Infine è possibile trovare anche i tritacarne industriali, sia da banco che da pavimento, utilizzati in supermercati e/o macellerie, per una produzione della carne cospicua e regolare.

Ovviamente la scelta del livello di tritacarne che si vuole acquistare va in base all’uso che si pensa di farne.


    5. Componenti di un tritacarne

Per conoscere in maniera adeguata un tritacarne elettrico, è bene conoscere quali sono gli elementi che lo compongono.

Componenti del tritacarne elettrico
  1. Ghiera
  2. Piastra forata
  3. Lame o coltello a croce
  4. Elica
  5. Testa
  6. Corpo delle macchina
  7. Tasti di accensione e spegnimento
  8. Funzione inverse qualora fosse presente
  9. Spazio di alloggio del perno della testa
  10. Pulsante di fissaggio
  11. Vassoio per ingresso carne
  • La parte più consistente del tritacarne è il corpo centrale. Questo può avere scocca in plastica nei modelli più economici, oppure in acciaio in quelli più professionali. La forma è solitamente cilindrica oppure, nelle macchine top di gamma, si può trovare squadrata con carenatura in acciaio inox. Presenta due aperture, una per l’entrata della carne ed una per l’uscita (bocca del tritacarne) e chiusa dalla piastra forata attraverso la quale passa la carne per essere ridotta in pezzettini grandi quanti i fori della piastra stessa
  • La piastra forata è tenuta alla bocca del tritacarne da una ghiera (o anello di fissaggio) che permette di essere smontata agevolmente per le operazioni di pulizia. Il diametro dei fori della piastra determina la grandezza dei pezzetti di carne macinata. In molti modelli di tritacarne sono presenti piastre con fori dai diversi diametri per consentire di ottenere macinati di tutte le dimensioni.
  • L’elica gira all’interno del corpo macchina grazie alla corrente elettrica o alla forza manuale nei modelli a manovella. L’elica con il suo movimento spinge la carne verso le lame prima di arrivare alla piastra forata.
  • Le lame hanno la funzione di tagliare e sminuzzare la carne, sono posizionate tra l’elica e la piastra e generalmente formano una “croce di coltelli”


    6. Materiali di un tritacarne

I tritacarne possono essere realizzati in vari materiali, che determinano il livello e la qualità del prodotto. Possiamo trovare modelli in plastica, alluminio, ghisa e acciaio inox. A differenza della scocca, che può essere anche di materiale plastico, le lame e la piastra forata devono essere in metallo. I modelli con scocca in plastica sono naturalmente i più economici e adatta ad un utilizzo limitato.

I migliori tritacarne presenti sul mercato sono realizzati in acciaio inox, il materiale di più alta qualità, più robusto e più igienico. L’acciaio inox è anche il materiale che meglio si pulisce e che non lascia residui.


    7. Potenza e consumo

Parlando di tritacarne elettrici, dobbiamo dire che diverse sono le potenze e, di conseguenza, i consumi dei diversi modelli. In linea generale, più alta è la potenza del motore e più sarà il consumo di corrente richiesto dal tritacarne. E’ importante, però, sapere che il vero consumo di una macchina dipende dal tempo di lavoro che impiega a macinare la carne e dalla potenza usata durante l’utilizzo.

Normalmente nella scheda tecnica dei tritacarne sono indicate due tipi di potenza: la massima e la nominale. Quella da considerare è appunto la nominale, che è quella effettivamente raggiungibile dalla macchina durante il lavoro di macinazione. La massima è spesso meramente teorica e non raggiungibile.

I tritacarne professionali possono presentare potenze effettive fino anche a 1800 watt, generate motori ad induzione di elevata qualità, in grado di fare una produzione anche da 200 kg di carne macinata all’ora. I modelli più economici, invece, possono partire da 250 watt.


    8. Accessori e kit

In commercio è possibile trovare modelli di tritacarne multifunzione che, presentando un apposito kit di accessori, permettono di svolgere diversi lavori oltre alla macinazione della carne. Tali tritacarne possono quindi fungere anche da:

  • passapomodoro
  • grattugia per il formaggio
  • torchio per pasta
  • affetta verdure

Questi accessori, facilmente applicabili alla macchina e spesso in dotazione con essa, rendono il tritacarne uno strumento ancora più funzionale in cucina. La presenza del kit accessori inciderà sul prezzo del prodotto.
I modelli professionali, pur non presentando gli accessori inclusi, sono sovente predisposti per svolgere più funzioni (in tal caso l’utente dovrà acquistare l’apposito kit passapomodoro, grattugia o torchio per pasta separatamente).


    9. Quale scegliere?

Qual è il modello migliore di tritacarne da acquistare? La scelta del miglior tritacarne deve essere fatta sulla base delle reali esigenze di uso. Nella fattispecie, se se di desidera fare a casa delle polpette ma il consumo abituale di carne rimane comunque esiguo ci si può orientare su un tritacarne manuale, scegliendo però sempre un prodotto di qualità, magari realizzato in ghisa. Se, invece, si consuma una grossa quantità di carne macinata ed è abituale diletto preparare salsicce e insaccati a casa, è meglio virare su un modello elettrico che garantisca anche una discreta potenza di motore. Infine, se oltre alla carne macinata si vuole fare in casa anche la passata di pomodoro o si ha bisogno anche di una grattugia per il formaggio, è bene andare su un tritacarne più accessoriato, dotato di diversi accessori o altre a diverse piastre forate.

Inoltre, si devono sempre prendere in considerazione gli spazi a disposizione in casa, infatti esistono tritacarne più o meno ingombranti e pesanti, se ad esempio questo deve esser posizionato su di un mobile. Per coloro che invece dovranno o vorranno tenere il tritacarne sempre in vista, esistono tanti modelli con un design elegante e moderno.


    10. Manutenzione

Ovviamente i tritacarne necessitano di cura e manutenzione. Sono macchine facili da smontare e montare e che richiedono un’attenta pulizia. Ciò è tanto più vero quando si tratta di tritacarne che fungono anche da passapomodoro. I residui della passata vanno infatti eliminati per bene se non si vuole compromettere le operazioni successive.

Le lame sono quasi sempre in acciaio inox, mentre le piastre forate si presentano in ghisa. E’ buona norma ripulire sia lame che piastre dopo ogni macinazione di carne per non rallentare la produzione di macinato che verrà.

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