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SALDATRICE – GUIDA ALL’ACQUISTO

La Guida per orientarsi nella scelta della Miglior Saldatrice
Completa e Curata dai veri Esperti delle Macchine per l’Officina e il FaiDaTe

Ogni appassionato del fai da te conosce l’importanza dell’arte della saldatura. La saldatrice è l’utensile principe del fai da te hobbistico, ma molteplici sono anche le sue applicazioni nel campo professionale (pensiamo al settore dell’automotive, officine, carrozzerie e molto altro).
Che si tratti di fare piccole manutenzioni domestiche o di creazioni più complesse la saldatrice è l’attrezzo fondamentale quando si utilizzano materiali metallici. Ovviamente in base alle proprie esigenze di lavoro variano sia le tecniche di saldatura da adottare e sia i modelli di saldatrici da utilizzare. Ecco perché districarsi nel mondo della saldatura non è cosa banale, ma con questa guida all’acquisto alla miglior saldatrice tenteremo di tracciare una strada semplice e chiara che vi possa far orientare al modello più adatto ai vostri scopi. Innanzitutto è bene chiedersi Cosa devo fare? E quanto utilizzerò la mia saldatrice?


    1. Introduzione

Per un utilizzo frequente e prolungato è sempre consigliato utilizzare un modello di saldatrice affidabile e duraturo, entrando già nel campo di prodotti semi-professionali oppure hobbistici ma di marchi ben noti e prodotti Made in Italy (Telwin e Deca, ad esempio). Per la saldatrice la parola d’ordine non è risparmiare, per quanto molti modelli italiani è possibile trovarli a prezzi davvero bassi. Fare un giusto investimento sarà importante sia a livello di risultato ottenuto del proprio a lavoro, sia di sicurezza del prodotto stesso.

Saldatura a TIG in corso d'opera
Saldatura a TIG in corso d’opera

Se invece se ne fa un uso poco frequente e saltuario ci si può anche orientare su una saldatrice più economica, ma è sempre importante scegliere modelli nuovi o comunque usciti negli ultimi anni, ciò è fondamentale perché le sicurezze evolvono costantemente a livello tecnologico.
Le saldatrici inverter, delle quali parleremo in maniera più che dettagliata in seguito, rappresentano la scelta ideale per lavori hobbistici e di bricolage. I loro vantaggi sono nelle dimensioni compatte, nel peso ridotto e nelle sicurezze per l’operatore. Queste sono più moderne ed anche leggermente più costose rispetto alle tradizionali e trasformatore, ma risultano ormai decisamente più efficienti ed il mercato parla ormai quasi esclusivamente di loro.
In ultimo, ma non meno importante, ricordatevi di munirvi sempre delle protezioni per mani ed occhi, e che queste siano a norma!


    2. Trasformatori o Inverter?

Questa è la domanda giusta nel caso si voglia scatenare una guerra civile nel mondo dei saldatori. La risposta secca nella maggior parte dei casi sarebbe… “dipende”… Ma dietro a questa risposta c’è molto altro. Innanzitutto tutto occorre dire che l’inverter è una delle evoluzioni tecnologiche più importanti nel campo della saldatura, non ci resta quindi che capire pro e contro delle tue tipoligie di macchine: saldatrici a trasformatore o saldatrici inverter.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale nel mondo industriale si è registrato un vero e proprio boom del settore della saldatura. Le saldatrici a trasformatore hanno iniziato a dare i primi segnali di inefficienza a causa della loro pesantezza nella costruzioni di navi etc. Solo sul finire degli anni ’80 con lo sviluppo dell’elettronica e del software si è capito che gli inverter controllati da software sarebbero potuti essere ottime soluzioni per saldare, aprendo un nuova era nel campo della saldatura. Inzialmente molte macchine sono state caratterizzate da problemi di affidabilità e sono state contestate riguardo le interfacce utente, la dissipazione del calore e i problemi causati dall’umidità. Ma dai primi anni ‘2000 le saldatrici inverter hanno letteralmente invaso il mercato grazie alla loro versatilità e capacità di controllare l’arco.

Ecco una tabella riassuntiva riguardo pregi e difetti delle tue tecnologie, che spiegheremo in dettaglio:

CaratteristicheTrasformatoreInverter
Affidabilità
Versatilità
Minor peso
Qualità dell’arco di saldatura
Costo
Minor consumo di energia
Minori costi di manutenzione
  • L‘affidabilità è un dibattito sempre aperto. La storia delle saldatrici a trasformatore è molto più lunga delle inverter e pertanto hanno subito molte più evoluzioni in termini di affidabilità, ed inoltre sono macchine strutturalmente più robuste. Quindi in sintesi possiamo direi che le saldatrici a trasformatore sono più affidabili delle inverter anche se il divario diminuisce di anno in anno.
  • Le saldatrici ad inverter sono sicuramente più versatili delle tradizionali macchine a trasformatore. Le inverter, grazie alla loro tecnologia, consentono di regolare quasi tutte le variabili elettriche che inficiano sull’efficacia di saldatura, e in una sola macchina possono combinarsi anche tecniche di saldatura diverse tra di loro, creando una versatilità assoluta.
Dettaglio di saldatura ad elettrodo con inverter
  • Le saldatrici ad inverter sono anche nettamente più leggere rispetto a quelle tradizionali a trasformatore. Ciò le rende quindi portatili, e più comode e semplici da utilizzare, anche da chi è meno avvezzo alla saldatura.
  • La qualità dell’arco di saldatura è fondamentale perché incide naturalmente sulla qualità del risultato ottenuto. Se i tuoi lavori di saldatura si limitano a lavori domestici solo su acciaio lieve una macchina a trasformatore andrà benissimo. Ma per un risultato migliore di saldatura in tutte le posizioni e su diversi materiali quello che occorre è la versatilità e l’efficienza di una saldatrice inverter.
  • Fino a qualche anno fa le macchine ad inverter erano molto più costose delle altre, ciò era dovuto ai costi della nuova tecnologia. Negli ultimi 10-15 anni però si è cominciato a produrre saldatrici inverter su larga scala ed i costi ora sono quasi praticamente alla pari con quelle a trasformatore.
  • Gli inverter consumano meno corrente elettrica dei trasformatori. C’è da dire invece che i costi di manutenzione risultano più alti per gli inverter essendo macchine più complesse.

Alla luce di tutto ciò capiamo bene perché per ogni tipo di saldatura possiamo trovare macchine a trasformatore e macchine ad inverter. Ad esempio per quanto riguarda la saldatura più comune, quella ad elettrodo che tratteremo in maniera approfondita nel prossimo capitolo, possiamo trovare facilmente:


    3. Le saldatrici ad elettrodo MMA

La saldatrice MMA o ad elettrodo è una macchina da saldatura in grado di erogare un’elevata corrente elettrica. Le saldatrici MMA sono dotate di una pinza porta-elettrodo e di un cavo di massa che va collegato al materiale di metallo da saldare. L’elettrodo è una barretta metallica che, avvicinandosi al metallo da saldare, crea un un arco elettrico. Questo arco elettrico genera una temperatura così elevata da fondere l’elettrodo con il materiale base da saldare.

L’elettrodo è composta da due parti:

  • un’anima metallica che rappresenta il metallo che si fonde e che va a saldare
  • una rivestitura che forma uno strato di protezione contro l’ossidazione. Questo strato di protezione, detto scorie, dovrà essere rimosso non appena la saldatura si sarà raffreddata con apposita spazzola metallica di solito fornita in dotazione con la saldatrice. Gli elettrodi sono quindi dei pezzi consumabili la cui composizione metallica e il cui diametro variano in base al lavoro che si deve fare.

La saldatura ad elettrodo è adatta per chi debba fare piccoli lavori di saldatura di natura hobbistica o domestica. La possiamo considerare come la saldatura più semplice, e quindi l’ideale per chi è meno esperto. Viene generalmente utilizzata per riparazioni e lavoretti di saldatura non intensivi. Nonostante ciò saldare non è mai un lavoro banale, ci sono quindi le accortezze che il saldatore deve tenere ben presente:

  • mantenere una congrua distanza tra elettrodo e materiale base da saldare tenendo d’occhio il consumo costante dell’elettrodo stesso
  • non avvicinare troppo l’elettrodo al pezzo di metallo da saldare altrimenti l’arco elettrico non si riesce a generare

Nel campo della saldatura MMA le macchine inverter la fanno da padrone, in quanto molteplici sono i vantaggi che queste fanno:

  • sono più leggere e compatte
  • il risultato ottenuto è di qualità migliore grazie ad una regolazione della corrente di saldatura più accurata
  • sono dotati di sistemi di sicurezza più all’avanguardia…
  • Sistemi di sicurezza diffusi:
    • sovratensione
    • protezione termostatica
    • sottotensione
    • sovracorrente
    • motogeneratore (+/-15%): garantiscono il corretto funzionamento per variazioni di tensione di alimentazione fino al 15%, è opportuno che i generatori siano adeguatamente stabilizzati.
  • La miglior saldatrice inverter è dotata del sistema HOT START, uno spunto di potenza aggiuntiva (booster) che facilità l’innesto dell’arco, utile  in caso di elettrodi di difficile innesco.
  • La macchina inverter è dotata anche del dispositivo ANTI-SICKING, sistema che elimina il problema dell’incollamento dell’elettrodo al pezzo.
  • Inoltre quando l’arco di saldatura è tenuto corto entra in gioco l’ ARC FORCE, sistema che fa incrementare gli Ampere.
Saldatura ad Elettrodo su acciaio

Molte saldatrici ad inverter ad elettrodo sono in grado di effettuare con la saldatura TIG acquistando la specifica torcia per tale saldatura. Sono molto diffusi questi modelli ibridi di saldatrici inverter MMA + TIG.
La saldatura TIG verrà approfondita nel successivo capitolo.


    4. Le saldatrici TIG

La saldatura a TIG è la saldatura che garantisce la migliore resa estetica, il risultato è di ottima qualità, pertanto viene utilizzata nei casi in cui la saldatura viene lasciata a vista: pensiamo ai telai delle biciclette.

La funzione TIG crea un cordone di saldatura detto cordoncino a moneta: ciò perché sembra formato da tante monetine sovrapposte tra loro.

TIG sta per Tungesteno Inert Gas. Ed infatti la saldatura a TIG crea un arco elettrico tra il materiale in metallo di base e un elettrodo non consumabile al tungsteno. Tale saldatura si può fare con o senza metallo di apporto. Il più grande vantaggio del TIG è che si ha la possibilità di saldare qualsiasi metallo ed i risultati sono sempre di grande qualità. Altra caratteristica è che l’apporto del materiale è sconnesso dall’ apporto termico nella saldatura a differenza della saldatura MMA o a filo.

Le saldatrici TIG sono saldatrici ad inverter e possono essere manuali o semiautomatiche. Sono macchine più complesse rispetto agli inverter ad elettrodo, in quanto molteplici sono i parametri da considerare per ottenere la migliore saldatura.
Questo tipo di saldatura è utilizzata per lavori di fino e particolarmente accurati: il TIG permette saldature più pulite con una quasi totale assenza di scorie.

D’altro canto questa tecnica di saldatura essendo più professionale non è adatta a chi è alle prime armi e richiede un livello di esperienza e di concentrazione nettamente maggiore rispetto ad una saldatura ad elettrodo o a filo. La saldatura TIG richiede inoltre maggior tempo di lavorazione e si opera ad una corrente più bassa. Molto importante è la coordinazione del saldatore, i movimenti della torcia e l’apporto di metallo dovranno essere accurati e precisi, e sovente si può utilizzare il piede per controllare la corrente con un apposito pedale.

I parametri da considerare sono molti:

  • intensità degli spruzzi
  • preparazione del tungsteno
  • pulsazione
  • curva ascendente e discendente
  • corrente di fondo
  • intensità di picco
  • frequenza della corrente

Le macchine a TIG sono molto apprezzate perché garantiscono una saldatura di elevata qualità, trova applicazione nella saldatura di lamiere sottili o nella realizzazione di lavori di saldatura a tenuta stagna. Inoltre i tassi di deposito della saldatura a TIG sono i più bassi della categoria: per questo il TIG è la tipologia di saldatura più usata nel settore aerospaziale, dove la qualità conta molto più dei costi di produzione.

Oltre ad una saldatrice inverter idonea gli altri elementi per la saldatura a tig sono:

  • Torcia TIG
  • Elettrodi Tungsteno
  • Bombola del Gas

La torcia per il TIG è collegata alla bombola del Gas tramite un apposito tubicino. Infatti la torcia TIG è composta da:

  • Cappetta di ceramica
  • Ugello porta-elettrodo
  • Manopola
  • Tubicino di collegamento alla bombola

La cappetta serve a regolare il flusso del gas e si svita in maniera piuttosto semplice. Si sceglie la grandezza della cappetta da applicare sulla torcia in base all’ampiezza di saldatura da effettuare. Nella penna porta bacchetta si trova l’ugello porta-elettrodo in cui si inserisce l’elettrodo apposito: questi possono variare di diametro dai 0,25 a 6,4 mm. Infine la manopola serve per aprire il gas per poter iniziare a saldare.

Le saldatrici inverter TIG possono essere di tue tipologie:

  • A Corrente Continua
  • A Corrente Alternata

Le prime sono macchine più semplici e con esse si può saldare: ferro, rame, acciaio inox, zinco ecc.

Se invece si vogliono fare saldatura più particolati come alluminio, bronzo, magnesio occorrono macchine più professionali e complesse come quelle che permettono di scegliere tra la saldatura a corrente alternata e quella a corrente continua, direttamente dal display del pannello di controllo dei parametri della saldatrici: parliamo delle saldatrici TIG AC/DC.

Guida alla saldatura dell’alluminio


    5. Le saldatrici a Filo

La saldatura a filo è detta saldatura a filo continuo in quanto la saldatrice ha in pancia una bobina di filo metallico che si srotola e si consuma fornendo il materiale di apporto. Le saldatrici a filo possono trovarsi in commercio sia con la tecnologia a trasformatore sia con quella inverter, svolgendo le stesse funzioni:

Le saldatrici a filo vengono generalmente chiamate saldatrici MIG/MAG in quanto queste macchine si avvalgono di un gas per proteggere il cordone di saldatura. Le saldatrici a filo a gas sono le più diffuse sul mercato. Tale gas si propaga dall’apposita torcia MIG durante il lavoro di saldatura.

  • Saldatura MIG (Metal Inert Gaz): si utilizza il gas Argon, per acciaio inox, alluminio e metalli non ferrosi
  • Saldatura MAG (Metal Active Gaz): si utilizza una miscela di Argon e Anidride Carbonica, adatto per saldature di acciai al carbonio

La saldatura a filo è una tecnica di saldatura abbastanza intuitiva adatta anche a chi è meno esperto. Pur avendo nella qualità del risultato ottenuto un suo punto di forza, risulta essere, a differenza ad esempio della saldatura elettrodo, una saldatura meno pratica nella trasportabilità e nella dotazioni di elementi necessari al lavoro.

Infatti per saldare a filo sarà necessario collegare la saldatrice MIG/MAG ad una bombola del gas. Il gas ha la funzione di proteggere la saldatura dall’ossidazione, un po’ come la rivestitura dell’elettrodo con la saldatura ad elettrodo MMA.
Altro punto negativo è che tale tipo di saldatura non è adatta per lavori all’aperto in quanto il vento potrebbe interrompere le operazioni.

  • Ma molto diffuse sono anche le saldatrici a filo senza gas. Sono saldatrici più semplici ed hanno un vantaggio pratico in quanto non necessitano della bombola del gas oltre ad essere macchine più economiche rispetto alle MIG/MAG.
    Con le saldatrici a filo NO GAS è necessario utilizzare il FILO ANIMATO, invece del filo pieno metallico. Il filo animato presenta una polvere che viene rilasciata durante la fase di saldatura e crea uno strato gassoso che serve per proteggere la saldatura dall’ossidazione.
    • VANTAGGI:
      Macchine meno costose delle MIG
      Assenza della bombola del gas
      Più adatte a lavori all’aperto
      Saldature più forti con pezzi di grosso spessore
    • SVANTAGGI:
      Il filo è animato è più costoso di quello pieno
      Saldature di minore qualità (“meno belle”)
      Non adatte a saldare spessori più piccoli e sottili

Le saldatrici a filo presentano uno sportellino laterale tramite il quale è possibile accedere alle componenti fondamentali della macchina:

  • Bobina del filo
  • Rullino traina filo
  • Polarità +/-

Importante è prestare attenzione alla tabella delle regolazioni.
Le regolazioni riguardano essenzialmente l’amperaggio e la velocità del filo: tali due unità sono correlate positivamente in quanto all’aumentare di uno aumenta anche l’altro e viceversa.

Nel caso di impiego di uso del gas si deve agire sul pulsante della torcia MIG che mette in moto il trascinamento del filo. Poi è importante regolare la valvola per l’apporto del gas, mentre con gli strumenti di controllo posti sul fronte della saldatrice generalmente si possono impostare il tipo di grandezza del filo e lo spessore dei pezzi da saldare. Importante è che il filo scorra alla giusta velocità di avanzamento per poter ottenere un buon risultato. Nel caso in cui il filo scorresse troppo velocemente, esso non troverebbe il tempo di fondersi per bene, mentre se andasse troppo lentamente, si perderebbe la forza di saldatura in diversi punti.


    6. Le saldatrici multiprocesso

La saldatrice multiprocesso o multifunzione è in grado di combinare più tipologie di saldatura in una sola macchina. Quindi con una sola saldatrice sarà possibile scegliere se eseguire una saldatura ad elettrodo, a filo o a tig.

Tali saldatrici, potendo effettuare diverse tipologie di saldatura, avranno tabelle di regolazioni specifiche per ogni modalità. Generalmente le multiprocesso vengono dotate degli elementi per poter effettuare la saldatura MIG/MAG (a filo con gas): quindi la saldatura MMA e TIG sarà eseguibile con l’acquisto a parte degli appositi kit di saldatura.

Sono quasi sempre macchine professionali e dalle dimensioni importanti. Sono controllate a microprocessore risultando così saldatrici “intelligenti” caratterizzate sovente dalla funziona sinergia: basta impostare lo spessore del materiale per iniziare a saldare, inoltre il controllo intelligente ed automatico dell’arco manterrà massime le performance delle fasi di saldatura in ogni condizione di lavoro.


    7. Altre tipologie di saldatrici

  • Le saldatrici a stagno sono una tipologie di macchine per la saldatura che consentono di portare la lega di metallo stagno alla giusta temperatura e cioè fondono lo stagno in modo che questo sia pronto per la funzione di saldatura.
  • Le saldatrici ossiacetileniche permettono la cosiddetta saldatura a cannello. La principale differenza con gli altri metodi di saldatura sta nel fatto che non occorre l’alimentazione elettrica. Sono macchine ormai “passate” che resistono in qualche rara officina. L’energia per la lavorazione dei materiali si ottiene con la combustione dell’acetilene: un gas molto infiammabile che entra in contatto con l’ossigeno grazie a un cannello che svolge la funzione di miscelatore. Non esistono macchine uniche in grado di svolgere queste funzioni, ma solo dei kit di saldatura.
  • Le saldatrici a punti o puntatrici vengono usate in campo industriale e quindi stiamo prettamente nella sfera professionale. Si chiamano così perché si congiungono due pezzi metallici procedendo per punti, è utilizzata ad esempio per fondere lamiere, ma la possiamo trovare anche in ambito orafo. La fusione dei metalli avviene grazie a scariche elettriche generate da due elettrodi.
  • Le saldatrici al plasma sono una sorta di evoluzione delle saldatrici a tig e vengono utilizzate in ambito più industriale. Rispetto al TIG consente di saldare spessori di metallo di dimensioni maggiori, leghe di titanio e nichel, e consentono una maggior potenza ed una più elevata velocità di lavoro. Sono utili quando si cerca una produttività piuttosto alta per questo vengono utilizzate per lo più nelle aziende di produzioni automobilistiche.
  • Molte saldatrici al plasma possono presentarsi come macchine combinate 2 in 1, e quindi svolgendo anche la funzione di taglio al plasma. Le tagliatrici al plasma vengono usate per tagliare metallo di diverso spessore.

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