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MOTOSEGA DA POTATURA – GUIDA ALL’ACQUISTO

La Guida per orientarsi nella scelta della Migliore Motosega da Potatura
Completa e Curata dai veri Esperti delle Attrezzature del Taglio del Legno


    1. Introduzione

La motosega da potatura è ideale per sfoltire i rami di alberi da frutto, siepi e ulivi. Si tratta di uno strumento leggero e maneggevole, pensato per effettuare lavorazioni rapide e precise.

Le motoseghe per la potatura, benché piccole, richiedono un utilizzo attento. Essendo oggetti da taglio meccanizzati, possono infatti rivelarsi piuttosto pericolosi, soprattutto per gli operatori meno esperti. Fin da ora, il primo suggerimento che diamo è di consultare attentamente il libretto delle istruzioni della motosega prima di usarla, e di munirsi di tutti i dispositivi di protezione necessari per evitare incidenti.

Questi utensili si distinguono immediatamente dalle motoseghe più grandi per l’impugnatura, posizionata nella parte superiore. Lo strumento diventa così utilizzabile con una sola mano, rendendosi versatile e adatto anche a chi non ha mai usato una motosega.


    2. A cosa serve una motosega da potatura?

Le motoseghe da potatura rappresentano una valida alternativa alle loro “sorelle maggiori”, ma il loro uso è strettamente legato a rami di dimensioni modeste. NON si tratta quindi di oggetti indicati per il taglio dei ceppi su cavalletto o per l’abbattimento dei tronchi.

L’impugnatura superiore, detta anche “a ferro da stiro“, grazie al maggiore bilanciamento che conferisce alla motosega, nasce per rendere più semplice e rapido ripulire i rami di ulivi, alberi da frutto o siepi da giardino.

Tuttavia, l’utilizzo di questo strumento con una sola mano è fortemente consigliato soltanto ai professionisti della potatura. Ogni manuale d’istruzioni, non a caso, raccomanda d’impugnare la motosega con una sola mano soltanto qualora si possieda il giusto grado di dimestichezza con questi strumenti. Al contrario, gli utilizzatori alle prime armi sono esortati a usare le motoseghe da potatura con entrambe le mani, così da poter mantenere un maggiore controllo sui movimenti della macchina.

Gli utenti già avvezzi all’uso delle motoseghe, invece, noteranno subito la sostanziale differenza nel modo di sollevare un modello per la potatura rispetto a una motosega da taglio.

L’impugnatura di una motosega da potatura attraversa il corpo della macchina, correndo lungo il lato superiore. Sollevando questa al centro dell’impugnatura, la motosega risulterà perfettamente bilanciata. Buona parte dei modelli include comunque un ulteriore maniglia di sollevamento per quanti preferiscano adoperare entrambe le mani nell’utilizzo della motosega.

Invece, come si può notare dall’immagine, una motosega da taglio possiede sempre due differenti impugnature: una posta alla base dell’apparecchio e una posta al di sopra della spranga.

Per soddisfare i diversi gradi di professionalità richiesti dagli operatori, le motoseghe da potatura sul mercato presentano vari posizionamenti qualitativi. Di conseguenza, si potrà parlare anche di differenti fasce di prezzo alle quali esse possono essere ricondotte.

Come vedremo, la gran parte delle motoseghe da potatura in commercio è dotata di motori a scoppio, di potenza variabile. I motori a scoppio di una motosega da potatura possiedono una cilindrata compresa tra i 18 cm³ e i 40 cm³. All’aumentare dei centimetri cubici di cilindrata della motosega, in genere ne aumenta anche il peso complessivo.

Tuttavia, non è sempre così: la motosega da potatura, per essere tale, deve sempre mantenere un peso molto accessibile. Ciò è necessario, essendo questo uno strumento destinato a essere usato con una o entrambe le braccia rivolte verso l’alto. Lo scopo dei costruttori diventa quindi quello di causare la minore fatica possibile agli utilizzatori.

Sono quindi molti i produttori che, nel caso di una cilindrata più grande, utilizzano una componentistica il più possibile leggera. In questo modo, il peso finale della motosega viene attutito. Ne risulta un prodotto facilmente sollevabile da chiunque, dalla potenza adeguata ai rami di piccolo diametro.

Prima di analizzare in modo più approfondito questo utile strumento, una tabella e delle immagini saranno utili per fornire una panoramica delle varie motoseghe pensate per la potatura. Dividendo questi strumenti in varie fasce, sarà più semplice comprendere qual è il modello che si sta cercando.

CILINDRATAPESOPOTENZA NOMINALE
fino a 26 cm³2,3 Kg/3,5 Kgfino a 2.0 HP
da 26 cm³ a 30 cm³2,9 Kg/3,6Kgfino a 2.0 HP
da 30 cm³ a 35 cm³3,2 Kgfino a 1.5 HP
da 35 cm³ a 40 cm³3,5 Kg/4,4 Kgda 1.5 HP a 3.0 HP


    3. Quali sono le caratteristiche da considerare prima dell’acquisto?

I modelli di motosega da potatura in vendita sono molti, e presentano caratteristiche tecniche ben diverse tra loro. È quindi necessario valutare con attenzione almeno gli elementi fondamentali per la propria scelta.


    3.1 Alimentazione del motore

Motosega da potatura a scoppio

Le motoseghe da potatura a scoppio utilizzano un motore a due tempi a miscela. Si tratta senza dubbio dei modelli più popolari e ricercati dai clienti.

Ciò è dovuto principalmente alla maggiore potenza, a parità di cilindrata, sia rispetto ai motori a quattro tempi, sia rispetto alle motoseghe a batteria.

La motosega a scoppio è rivolta in particolar modo ai i professionisti della potatura che sono soliti lavorare nei grandi frutteti, negli uliveti o nei boschi.

Di contro, ovviamente, andrà considerato un peso più rilevante rispetto a una motosega a batteria, nonché una manutenzione più impegnativa.

La motosega da potatura a scoppio assicura la massima efficienza e grande autonomia di lavoro, unite alla maggiore libertà di movimento. Questo prodotto permette di lavorare ad alti livelli di umidità e in qualsiasi condizione atmosferica. Per sua stessa natura, si tratta di una macchina più pesante e pensata per gli utenti più esperti.

Da considerare sono anche gli odori sgradevoli prodotti da questo tipo di motosega, a causa dell’utilizzo della miscela di olio e benzina. Si tratta inoltre di un utensile più rumoroso rispetto alle altre tipologie. Per rimanere efficiente e funzionale nel corso del tempo, una motosega a scoppio necessita di costanti operazioni di manutenzione, come ad esempio il rabbocco dei serbatoi dell’olio.

Uno spazio a sé è quello occupato dalle motoseghe da potatura a batteria, le più recenti tra quelle arrivate sul mercato. Si tratta di prodotti all’avanguardia, concepiti per offrire la massima libertà di movimento e grande leggerezza, senza però rinunciare alla qualità delle prestazioni.

Queste motoseghe sono alimentate da batterie al litio, e si stanno diffondendo sempre di più grazie ai numerosi vantaggi offerti:

  • Sono sempre di più le aziende che offrono il sistema di sharing battery, il quale consente di alimentare più attrezzature dello stesso marchio con un’unica batteria. Ciò assicura un notevole risparmio di denaro: acquistando una solo batteria, sarà infatti possibile alimentare una vasta gamma di elettroutensili.
  • Le batterie al litio garantiscono grande autonomia, alimentando la motosega da potatura in modo che sia possibile lavorare anche in sessioni prolungate.
  • Una motosega a batteria ha dalla sua una maneggevolezza senza pari, offrendo il miglior rapporto potenza/peso.
  • Rispetto alle vecchie batterie al nichel cadmio o ai motori a scoppio, le batterie al litio sono riciclabili e sono prodotte senza metalli pesanti.
  • La manutenzione richiesta da una motosega da potatura a batteria è pressoché nulla.
Motosega da potatura a batteria

Le motoseghe da potatura con batterie al litio vengono fabbricate in modo da soddisfare esigenze molto diverse tra loro. A orientare la scelta dovrà essere soprattutto l’uso al quale sarà destinato lo strumento.

Per le piccole potature saltuarie, il mercato offre un’ampia scelta di motoseghe a batteria di rango hobbistico. Queste hanno infatti un peso ridotto, e una comodità d’uso tale da essere adatte anche a chi non si è mai cimentato nell’uso di una motosega.

Per potature frequenti da eseguire in ambito professionale, sarà invece necessario puntare su una motosega che sia la più maneggevole e performante possibile. Dovrà essere un modello costruito con materiali di qualità e dotato di una batteria adeguata a sopportare lavori di lunga durata.

Alcune motoseghe da potatura a batteria per uso professionale non montano il dispositivo di alimentazione alla base dell’apparecchio. Infatti, allo scopo di alleggerire ulteriormente il peso della motosega ed evitare l’affaticamento del braccio nelle lunghe sessioni di lavoro, alcuni produttori includono nel pacchetto d’acquisto una batteria a filo. Quest’ultima può essere allocata in un’imbragatura lombare, da indossare come una cintura, oppure in un apposito zaino a spalla.

Qualora si stia cercando una motosega a batteria per scopi professionali, si potrebbe anche valutare l’acquisto di un potatore a batteria.

Questi strumenti rappresentano la soluzione più semplice per le operazioni di manutenzione del giardino, assicurando la massima mobilità e facilità di utilizzo.

Si tratta di utensili silenziosi, dotati di eccellente autonomia e molto semplici da usare.

Un potatore a batteria non è altro che una piccola motosega impugnabile con una mano, in grado di raggiungere – nei modelli più avanzati – performance di altissimo livello.

Potatore a batteria


    3.2 Cilindrata

La cilindrata di una motosega da potatura a scoppio, seppur già di per sé inferiore rispetto ai modelli classici, può comunque influenzare in modo netto la destinazione d’uso. Infatti, la cilindrata è di solito alla base della potenza della motosega. La potenza deve essere sempre adeguata alle mansioni per le quali la motosega verrà utilizzata. In caso contrario, si finirà inevitabilmente per danneggiare lo strumento.

Potature frequenti che prevedono sessioni di lavoro prolungate dovranno poter contare su macchine di cilindrata compresa tra 30 cm³ e 40 cm³. Le motoseghe da potatura più leggere, pensate per piccoli lavori hobbistici e sporadici, sono dotate di motore dalla cilindrata quasi sempre inferiore a 30 cm³.

La cilindrata, influendo in maniera direttamente proporzionale sul peso, ha un risvolto sulla maneggevolezza della macchina. Qualora si desideri una motosega da potatura dotata di un motore di alta qualità e di cilindrata più grande, si dovrà tenere conto del peso maggiore che si dovrà sostenere durante l’uso. Ferma restando la soggettività di percezione dell’affaticamento, una motosega più pesante sarà in genere meno pratica da usare in lunghe sessioni di lavoro.

Tuttavia, sono molti i potatori professionisti che hanno bisogno di questo tipo di motosega per lavorare. Tutti loro potrebbero quindi ritenere vantaggioso indirizzarsi verso quei marchi più blasonati che, a parità di cilindrata rispetto ai concorrenti, riescono a ottimizzare il peso dello strumento e, al contempo, la sua resa in termini di performance.


    3.3 Tipologia della barra

La barra di una motosega, detta anche spranga, è la componente metallica che funge da guida per la catena. La sua lunghezza deve sempre essere adeguata alla portata dei lavori da eseguire, al diametro dei rami da tagliare e alla durezza del legno.

Le motoseghe da potatura possono presentare due diverse tipologie di barra: standard o carving.

La barra standard è la stessa che si può trovare nelle motoseghe tradizionali, e si caratterizza per la sua punta dalla forma arrotondata, con un cuscinetto all’estremità.

La barra carving è propria delle motoseghe da potatura. Questa spranga possiede una forma peculiare, con una punta dalla forma affusolata. Grazie a questa caratteristica, le motoseghe con barra carving sono più adatte a essere impugnate con una sola mano. Inoltre, la barra carving consente di effettuare tagli netti e molto più precisi.

Un ulteriore vantaggio della barra carving proviene dalla sua ben maggiore sicurezza. Infatti, questa barra previene il rischio del rimbalzo o di un contraccolpo. Sono questi fenomeni purtroppo comuni, specialmente per chi utilizza una motosega con barra standard.

Essi si verificano nel momento in cui la punta della motosega urta un ostacolo solido o si incastra nel ramo. In questi casi, la barra potrebbe rimbalzare verso l’operatore.

La barra carving, essendo stretta in punta, penetra invece nel ramo come un ago e ne facilita il taglio, senza il rischio di rimanere bloccata al suo interno. Fortunatamente, la maggior parte delle motoseghe oggi in commercio sono dotate anche del freno catena. Si tratta di un meccanismo di sicurezza che, in caso di contraccolpo, viene azionato in automatico e genera il blocco istantaneo della catena.

La barra carving, essendo sottile e meglio in grado di affondare nella corteccia dei rami, è la preferita dai potatori che praticano il tree climbing.

Questo termine raccoglie tutte le tecniche che permettono di lavorare sui rami più alti degli alberi. I cosiddetti “tree climbers”, infatti, salgono sulla chioma degli alberi usando corde, imbragature e caschi.

Un potatore che vi si dedichi, dovrà poter contare su uno strumento leggero e pratico. La forma snella e slanciata di una motosega con barra carving può garantire il risultato migliore a chi voglia lavorare in totale comodità e nella massima sicurezza.

Sono oggi molti, inoltre, gli scultori del legno che utilizzano una motosega da potatura per realizzare le proprie opere. Nata negli anni ’50 in USA, la chainsaw carving è oggi assai diffusa anche in Europa.

L’accuratezza delle forme e la raffinatezza dei dettagli dimostrano il grado di precisione nei tagli offerto da una barra carving.

Per tagliare e intagliare, una barra carving senza cuscinetto in testa è senza dubbio la soluzione più adatta agli amanti di questa arte.

L’assenza del cuscinetto permette infatti di evitare il surriscaldamento della punta durante le operazioni d’intaglio. Si avrà cosi l’opportunità di realizzare veri e propri capolavori con la massima accuratezza.


    4. I vantaggi nell’acquisto di una motosega da potatura

Munirsi di una motosega da potatura comporta numerosi vantaggi, in grado di semplificare in maniera notevole il taglio dei rami. Quali sono i principali benefici che derivano dall’uso di questi strumenti?

  • Le motoseghe da potatura sono molto più compatte rispetto ai modelli tradizionali. Il minore volume consente loro di essere più maneggevoli e facili da maneggiare, soprattutto per i meno esperti.
  • Questi strumenti presentano un peso molto ridotto, anche rispetto alle motoseghe da taglio di piccola cilindrata. Ciò consente di usare questi macchinari in sessioni di lavoro prolungate senza affaticarsi troppo.
  • Le barre di una motosega da potatura sono molto più corte rispetto a quelle montate dalle motoseghe da taglio. Ciò contribuisce ad aumentarne la praticità, migliorandone peso e bilanciamento.


    5. I marchi principali

Prima di procedere con l’acquisto di una motosega da potatura, occorre tenere ben presenti i marchi più seri e conosciuti nel panorama delle attrezzature per la potatura e il taglio del legno. Ciò ci permetterà di portare a casa uno strumento sicuro e di qualità certificata che permetterà di lavorare con la massima tranquillità e senza andare incontro a spiacevoli sorprese.

marchi consigliati, sia per modelli per uso hobbistico che professionale, sono: Echo, IBEA, Efco, Alpina e Makita.

La seguente tabella permetterà di conoscere i modelli di motosegeshe da potatura considerati come i più rappresentativi tra quelli prodotti dai brand sopraccitati.

LIVELLO PRODOTTOHOBBISTICOPROFESSIONALE
Echo50V 2Ah Echo DCS-2500T – a batteria
IBEA3900 HD 3/8″ PRO 91 barra 35cm – a scoppio
AlpinaAlpina APR 25 C barra 25 cm – a scoppio
EfcoEfco MTT 3600 barra 35 cm – a scoppio
MakitaEA3110T25B barra 25 cm – a scoppio

Se si sta valutando l’acquisto di una motosega e si è indecisi su quale sia la più idonea, è possibile leggere la nostra guida all’acquisto delle migliori motoseghe.

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